Cerca Dottore

Tag: Cornea

27 Febbraio 2019

L’Urcera di Mooren è una condizione rara ma grave probabilmente dovuta ad una risposta autoimmune alle antigeni stromali corneali. In base alle caratteristiche cliniche, ai reperti fluorangiografici e alla risposta al trattamento sono stati riconosciuti 3 diversi tipi di patologie. 1) Ulcerazione Monolaterale che colpisce principalmente pazienti anziani di razza bianca di solito di sesso femminile e i segni sono dati da un ulcera progressiva accompagnata da forte dolore e associata obbliterazione del plesso vascolare superficiale Juxtalimbare. Il trattamento è difficile a causa della scarsa risposta all’immunoterapia sia topica sia sistemica anche risultati del trapianto di cornea non sono soddisfacenti con recidive corneal recidiva dell’ulcerazione del lembo. 2) Poi abbiamo l’Ulcerazione aggressiva bilaterale e si presenta per lo più nei pazienti giovani di sesso maschile di origine Indiana. Essa è meno dolorosa rispetto al tipo monolaterale ed è data da ulcerazione progressiva della circonferenza con diffusione centripeta tardiva. L’angiografia con fluoresceina mostrano la neo vascolarizzazione con infiltrazione che si estende alla base dell’ulcera. Il trattamento si avvale dell’utilizzo di Metilprednisolone per via endovenosa eseguiti da steroidi topici sistemici o agenti citotossici. Inoltre può anche essere utilizzata la ciclosporina topica o sistemica. 3) Infine abbiamo l’ulcera bilaterale non dolorosa. Colpisce di solito i pazienti di mezza età di origine indiana malnutriti. I segni sono dati da formazione progressiva di un solco periferico fastidioso con una risposta infiammatoria minima che spesso si risolve spontaneamente. Il trattamento prevede il miglioramento della dieta e la risoluzione delle infezioni associate. I segni comuni a tutte le forme di Ulcera di Mooren in ordine di comparsa sono: infiltrazione corneale periferica 2-3 mm dal limbus; Ulcera corneale semilunare caratterizzata dall’estesa erosione al di sopra dell’ infiltrati; diffusione su tutta la circonferenza centrale. Lo stato riparativo è caratterizzato da assottigliamento, vascolarizzazione e cicatrizzazione. E’ possibile la comparsa di cataratta secondaria ma la perforazione è rara e la sclera non è coinvolta.
Lo studio Rapisarda Oculisti da sempre si occupa di patologie come l’Ulcera di Mooren e di risolvere tale patologia nella maggior parte dei casi


Scrivimi su WhatsApp Scrivici su WhatsApp per una visita

 

25 Febbraio 2019

Essa è una patologia caratterizzata da un’assottigliamento della periferia della cornea non comune idiopatico di natura non infiammatoria. Il 75% circa dei pazienti affetti e di sesso maschile è la condizione solitamente bilaterale sebbene il coinvolgimento possa essere asimmetrico. Si presenta di solito dopo la 4ª decade con lesioni corneali periferiche inizialmente asintomatica. Per quanto riguarda i segni in ordine di comparsa sono dati da: opacità stromali puntate giallo bianche e fini spesso associata ad una lieve vascolarizzazione superficiale. Si diffondono su tutta la circonferenza e sono separate da limbus da una zona trasparente. All’esame superficiale possono ricordare l’Arcus Senilis questa fase è di norma sintomatica e la progressione estremamente lenta. Il progressivo assottigliamento della circonferenza risulta in un solco periferico la cui pendenza esterna degrada dolcemente mente la parte centrale sale bruscamente, il fondo si vascolarizza ma l’epitelio rimane integro. La vista si riduce gradualmente causando un aumento dell’astigmatismo cornale. Alcuni pazienti sviluppano episodi di dolore e infiammazione disabilitanti. Nei casi di lunga durata si può presentare uno pseudo Terigio in posizione diverse meridiane da ore 3 a ore 9. Il trattamento di un astigmatismo significativo si avvale principalmente dell’uso di lenti a contatto gas permeabili nonostante sia possibile eseguire un intervento chirurgico mirato all’escissioni della zona crescente del solco. I risultati per questo intervento non sono ideali e la lente a contatto è assolutamente necessaria per ottenere una migliore acuità visiva.
Lo studio Rapisarda Oculisti da sempre si occupa di problemi come la Degenerazione marginale di Terrien usando terapie che ci permette di risolvere il problema nella maggior parte dei casi.


Scrivimi su WhatsApp Scrivici su WhatsApp per una visita

 

Posted in Blog by Antonino | Tags: , , , , ,
30 Novembre 2018

La sindrome dell’occhio secco è una patologia che colpisce tra il 5% e il 15% della popolazione (fino al 30% in alcune popolazioni) con una prevalenza correlata all’età e allo stile di vita moderno. Le cause della sindrome da occhio secco sono fondamentalmente due, quella iposecretiva tra cui la più importante è la “sindrome di Sjogren”, e la “non sindrome di Sjogren” e quella da eccesso di evaporazione. Tuttavia una forma non esclude l’altra. I più comuni sintomi di occhio secco sono irritazione, senso di corpo estrano, bruciore, una secrezione muco filamentosa e un’ annebbiamento visivo transitorio. Meno frequenti sono prurito, fotofobia, sensazione di stanchezza e pesantezza oculare. Seguono articoli di approfondimento sul tipo di trattamento da esueguire.

Noi dello studio Rapisarda Oculisti ci occupiamo della sindrome dell’occhio secco e attraverso esami riusciamo a stadiare questo tipo di patologia oculare. Contattaci per una visita.


 Scrivimi su WhatsApp  Scrivici su WhatsApp per una visita

 

Posted in Blog by Antonino | Tags: , ,
26 Novembre 2018

La sindrome dell’occhio secco è una patologia che colpisce sempre più frequentemente, privilegiando le donne sopra i 40 anni, caratterizzata da una disfunzione del film lacrimale. La ghiandola lacrimale principale produce il 95% circa della componente acquosa delle lacrime mente le ghiandole lacrimale accessorie producono il restante 5%. Il film lacrimale precorneale è costituito da 3 strati: lipidici, acquoso e mucoso. Ciascuno strato ha funzioni differenti. Lo strato lipidico esterno rallenta l’evaporazione dello strato acquoso del film lacrimale, riduce la tensione superficiale del film lacrimale e lubrifica le palpebre durante il loro scorrimento sul bulbo oculare. Un non corretto funzionamento di questo strato può esitare in un occhio secco da eccesso di evaporazione. Lo strato acquoso intermedio fornisce ossigeno atmosferico all’epitelio corneale che non è vascolarizzato, ha funzione antibatterica, abolisce ogni minima irregolarità presente sulla superficie corneale anteriore ed elimina e pulisce da eventuali detriti. Una carenza di questo strato può esitare in un occhio secco da iposecrezione. Infine lo strato mucose interno ha la funzione di mantenere umida la cornea, di lubrificazione e una carenza di questo strato crea un’alterazione sia di iposecrezione che un aumento dell’evaporazione. Seguono articoli sulle cause di questa patologia e sul trattamento da eseguire.

Noi dello studio Rapisarda Oculisti ci occupiamo della sindrome dell’occhio secco e attraverso esami riusciamo a stadiare questo tipo di patologia oculare. Contattaci per una visita.


 Scrivimi su WhatsApp  Scrivici su WhatsApp per una visita

 

Posted in Blog by Antonino | Tags: , , ,