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Categoria: Blog

10 Dicembre 2019

Il dottor Lorenzo Rapisarda ha superato il concorso e parteciperà ad un Master in Vitreoretinal Surgery presso l’Humanitas University. L’ammissione al concorso per soli 15 chirurghi oftalmologi ha previsto una selezione per titoli ed un colloquio scientifico che è stato eseguito tramite il sistema Skype giorno 2 dicembre. Il giudizio della commissione ha tenuto conto del voto di laurea, specializzazione, pubblicazioni scientifiche su peer-rewieved journals e casistica operatoria.
Questo Master rappresenta l’approfondimento scientifico più importante a livello nazionale.
Il corso ha lo scopo di formare le competenze necessarie per un moderno e completo approccio al paziente affetto da tutte le patologie del vitreo e della retina, la conoscenza delle più recenti tecniche diagnostiche, opzioni terapeutiche e lo strumentario adeguato.
Il Master si svolgerà all’Humanitas University di Milano. Avrà durata annuale e si svolgerà da febbraio 2020 a febbraio 2021.

4 Dicembre 2019

L’OCT permette di diagnosticare e seguire l’evoluzione di numerose affezioni retiniche, decidere se operare e quando, decidere se eseguire iniezioni intravitreali e quando . L’OCT è un esame affidabile, sensibile di altissima precisione, soprattutto con gli ultimi strumenti ad alta definizione. Le immagini mostrano dettagli delle dimensioni di millesimi di millimetri. Le immagini sono riproducibili da diversi strumenti e diversi operatori; l’esecuzione delle scansioni è rapida, semplice e soprattutto non implica la somministrazione di sostanze di contrasto. Le tomografie ottiche della retina sono altamente riproducibili. Dei punti di repere permettono di ritrovare la localizzazione esatta delle tomografie e di confrontare le immagini negli esami successivi, anche a distanza di anni.

Esame OCT – Foro maculare

Come si esegue?

Le modalità di esecuzione dell’OCT sono similari a quelle dell’esame con ultrasuoni ma con notevoli vantaggi rispetto a questa metodica. Il paziente guarda dentro l’obiettivo di una telecamera, generalmente senza istillazione di gocce per dilatare la pupilla. Vengono eseguite le riprese in pochi minuti , senza abbagliamento. Utilizzando un raggio luminoso, si evita il contatto con il bulbo. Rispetto alle angiografie non è necessaria l’iniezione di sostanze di contrasto. Ogni immagine (sezione ottica ) è ottenuta in una frazione di secondo. L’esame completo dura 10 minuti. Una mappa retinica è ottenuta in pochi secondi. Le immagini ottenute sono precise?

In quali malattie è utile eseguire l’OCT?

La sua utilità è stata dimostrata in numerose patologie:

Degenerazioni maculari senili e giovanili con o senza neovascolarizzazioni:

  • Sottoretiniche
  • Retinopatia diabetica
  • Corioretinopatie acute e croniche
  • Edemi maculari di varie origini
  • Distacchi sierosi ed emorragici della retina e dell’epitelio pigmentato
  • Eovascolarizzazioni intraretiniche e preretiniche
  • Atrofia retinica
  • Fori e pseudori maculari
  • Lesioni dell’interfaccia vitreoretinica. Trazioni vitreoretiniche.
  • Retinoschisi foveale
  • Membrane epiretiniche
  • Glaucoma

E’ molto importante per studiare il glaucoma, la sua evoluzione e la sua terapia.

Può sostituire la fluorangiografia?

In un certo numero di condizioni l’OCT permette di sostituire la fluorangiografia, soprattutto nello studio e nel seguire l’evoluzione dell’edema retinico di varie origini dopo terapia e nel seguire l’evoluzione dei neovasi dopo le iniezioni intravitreali. Non è da sottovalutare che si tratta di un esame non invasivo, da preferire ad esami invasivi che possono portare, in una certa percentuale di casi, a delle complicanze.

Cosa permette di vedere?

L’OCT permette di evidenziare, misurare e determinare a livello della retina lesioni di:

  • Alterata morfologia e deformazioni della retina
  • Differenze di densità dei tessuti
  • Aree otticamente vuote, cisti, distacchi, membrane anomale, briglie
  • Misurare lo spessore retinico
  • Misurare il volume della retina
  • Eseguire mappe retiniche

L’OCT permette nel glaucoma di evidenziare, misurare e determinare lesioni di:

  • Lo spessore degli strati retinici (fibre nervose): nel glaucoma uno dei segni precoci e la diminuzione dello spessore delle fibre nervose;
  • Misurare i vari parametri della papilla ottica: l’escavazione della papilla è uno dei segni precoci del glaucoma

Le immagini ottenute possono essere:

  • Analizzate
  • Quantificate
  • Salvaguardate
  • Confrontate fra esami successivi.

Come interpretare la mappa retinica?

La mappa retinica permette di visualizzare graficamente le lesioni al polo posteriore; Come in una mappa geografica la retina normale è di colore verde o blu ( corrisponde a una pianura ), mentre se è di spessore aumentato è gialla ( colline ), se lo spessore è maggiore è rossa ( montagne), se è molto spessa è bianca (montagne innevate ). l’OCT permette di eseguirla in 30 secondi e consente di fare una diagnosi, decidere se intervenire chirurgicamente o con laser, e di :

  • seguire l’evoluzione della malattia,
  • Quantificare le lesioni
  • Valutare le modifiche della terapia e decidere l’utilità di nuovi interventi.

Quali sono i limiti dell’OCT?

E’ difficile o impossibile da eseguire in caso di:

  • nubecole o edema corneale,
  • Opacità importanti del cristallino,
  • Orbidità del vitreo,
  • Emorragie vitreali.

Si possono ottenere immagini anche con opacità di cataratta non troppo evoluta ed anche con mezzi di tamponamento intraoculare, per esempio olio di silicone, che determina, però, degli errori nei risultati delle misurazioni.
Le cornee operate con eccimeri, anche se apparentemente trasparenti, possono modificare l’aspetto delle scansioni ed alterare i calcoli di quantificazione.

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2 Dicembre 2019

La tomografia ottica a radiazione coerente OCT è stata introdotta in Oculistica da pochi anni. Dal 2006 gli OCT spectral domain ad alta risoluzione hanno apportato dei miglioramenti importanti alle immagini retiniche e del nervo ottico. Il Professore Bruno Lumbroso è stato uno dei primi ad utilizzare queste nuove tecnologie. Ha organizzato corsi di insegnamento ed ha scritto Manuali e Libri scientifici sull’interpretazione dei nuovi OCT. Due di questi volumi sono stati tradotti in America.

Che cos’è l’OCT?
L’OCT è una tecnica di diagnosi per immagini che utilizza raggi di luce coerente e che permette l’analisi delle strutture retiniche mediante sezioni tomografiche verticali ad alta risoluzione della retina. Mentre la fluorangiografia e l’angiografia al verde di indocianina permettono di visualizzare gli strati della corioretina (semplificando molto la retina per la fluorangiografia e la coroide per la videoangiografia al verde di indocianina), l’OCT permette di visualizzare delle sezioni della retina.
In breve tempo ha permesso di ampliare in modo notevole le nostre conoscenze sulle malattie retiniche e sul glaucoma. Le esperienze accumulate ed i miglioramenti tecnici (siamo già alla V generazione spectral domain di strumenti OCT) rendono sempre più utile ed affidabile questa tecnica non invasiva, che, data la sua alta precisione, è diventata indispensabile permettendo di completare l’esame fluorangiografico e, in certi casi, di sostituirlo.
Immagini in bianco e nero o a colori.
l’OCT può dare immagini a colori o in bianco e nero, cioè con la scala dei grigi. Queste immagini sembrano meno belle di quelle a colori ma sono molto più utili per gli specialisti perché permettono di studiare dei dettagli che non sono evidenti sulle immagini a colori. Per questo i referti OCT destinati ad altri oculisti hanno quasi sempre immagini in bianco e nero.

Che cos’è l’OCT spectral domain ad alta risoluzione?
Gli OCT spectral domain ad alta risoluzione adoperano delle tecniche modernissime per studiare i tessuti della retina. I raggi luminosi degli strumenti Spectral Domain, dopo aver attraversato gli strati retinici vengono riflessi verso lo spettrometro dello strumento che li scompone in armoniche. Queste armoniche vengono studiate dallo Software che ricostruisce gli strati retinici con altissima precisione ed in pochi centesimi di secondo. I vantaggi sugli OCT classici della precedente generazione sono dovuti alla alta definizione degli strumenti ed alla estrema rapidità dell’esame che evita gli artefatti di movimento ed è molto più riposante per il paziente. Gli OCT spectral domain ad alta risoluzione hanno apportato dei miglioramenti importanti alle immagini della retina e del nervo ottico.

Che cos’è l’OCT tridimensionale?
Molti OCT Spectral Domain ma non tutti, possono darci delle immagini tridimensionali. Queste immagini in rilievo sono utilissime per lo studio delle malattie retiniche e del nervo ottico. Fra le immagini tridimensionali possiamo anche citare le immagini c scan . Mentre le immagini OCT normali sezionano la retina sagittalmente cioè dall’avanti verso il dietro, le c scan ci danno delle sezioni frontali o trasversali, a 90° delle immagini normali. Queste sezioni trasversali o frontali portano delle indicazioni molto importanti in certe patologie come i fori maculari, pseudo fori, edemi retinici, membrane neovascolari.

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16 Novembre 2019

Il Dr. Lorenzo Rapisarda insieme ad altri 13 Chirurghi nazionali è stato invitato a testare un nuovo sistema e a capire se può essere utilizzato ad alta scala per approfondimenti su tutte le patologie oculari. Nello specifico, questi 2 giorni di lavoro, sono stati dedicati alla Degenerazione Maculare senile di tipo umido, quindi Maculopatia Essudativa, sulla Retinopatia Diabetica e sulle Trombosi Retiniche. Queste patologie sono state scandagliate con tecnologie molto avanzate di inteliggenza artificiale. Grazie ad un Avatar si esegue una visita completa ad un paziente virtuale dotato di inteliggenza artificiale a cui si possono rivolgere tante domande e quest’ultimo risponde in maniera attenta e precisa. Tutto sotto l’attenzione di 3 tutor di fama nazionale in modo da eseguire una visita meticolosa su quelli che sono le interpretazioni degli esami che ci espone il paziente e degli esami da richiedere in modo da seguire la decorrenza della patologia al meglio. Questo è il metodo più innovativo per l’aggiornamento professionale in oculistica.
Lo studio “Rapisarda Oculisti” da sempre si occupa dell’approfondimento di malattie retiniche e l’aggiornamento continuo fatto dallo studio “Rapisarda Oculisti” rappresenta un passo di fondamentale importanza per portare innovazione alle terapie in modo da proporle ai propri pazienti.