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Categoria: Blog

19 Maggio 2019

Esiste la possibilità di una diagnosi precoce da glaucoma?

Il Glaucoma, grave patologia oculare, è anche soprannominato “Il ladro che ruba la vista”, e questo perché agisce silente divorando la vista e purtroppo il paziente non può fare altro che rendersi conto di tale patologia quando essa ha già distrutto il 60% di fibre. Per questo una diagnosi precoce potrebbe rallentare la degenerazione visiva del paziente. Il concetto di diagnosi precoce è stato introdotto per cercare di identificare i pazienti con glaucoma il più precocemente possibile, in modo da iniziare a trattarli quando non ci sono ancora dei danni significativi. Concettualmente si possono differenziare in esami funzionali o morfologici. Per quanto riguarda gli esami funzionali esistono le così dette tecniche perimetriche non convenzionali (il campo visivo è l’area percepita dall’occhio quando si fissa un punto; può essere effettuato manualmente o automaticamente e quindi abbiamo la “Perimetria”) che stimolano un gruppo particolare di cellule ganglionari potrebbero essere in grado di identificare la loro perdita. Per quanto riguarda gli esami morfologici, l’ imaging dalla testa, del nervo ottico, dello strato delle fibre nervose peripapillari e/o dell’area maculare costituisce un possibile supporto strumentale per la diagnosi precoce. Una diagnosi di certezza nel caso di un sospetto glaucoma è un compito complesso. La diagnosi di Glaucoma è sempre e comunque il risultato dell’integrazione di più informazioni cliniche o strumentali. In caso di papilla o fibre nervose con aspetto dubbio e campo visivo normale un supporto diagnostico può essere ricercato nell’imaging che non dovrà tuttavia essere considerato come un test diagnostico in sé ma come un ausilio alla diagnosi. Anche nel caso di morfologia apparentemente indenne e campo visivo alterato l’imaging papillare , delle fibre nervose o maculare può costituire un test in grado di rilevare un’alterazione morfologica precoce. In definitiva, come detto, la diagnosi di glaucoma è sempre il risultato dell’integrazione di più informazioni cliniche e strumentali e per questo consigliamo di rivolgersi a professionisti del settore in modo da studiare e analizzare i vari risultati per istaurare una cura ottimale della patologia.
Noi dello studio “Rapisarda Oculisti” ci occupiamo da sempre della patologia del Glaucoma e il Professor Antonino Rapisarda rappresenta in Italia uno dei migliori specialisti per la cura di questa patologia. Unico nel meridione in grado di operare utilizzando protesi di ultima generazione per la patologia del Glaucoma. Contattaci per una visita.


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16 Maggio 2019

Per avere una diagnosi di Glaucoma di assoluta certezza bisogna effettuare una visita oculistica con la misurazione del tono intraoculare, gonioscopia e osservazione del fondo in midriasi sì per una corretta valutazione della papilla ottica: una descrizione, un disegno o una fotografia aiutano l’oculista nel follow-Up (termine inglese per “osservazione”, “controllo”, “monitoraggio”) . A questa si deve aggiungere l’esame del campo visivo, qualora il paziente presentasse un aumento della pressione intraoculare o avesse un quadro clinico sospetto. Altro esame da eseguire per la diagnosi di Glaucoma è la Pachimetria, non per correggere valore pressorio intraoculare ottenuto, ma per valutare il rischio di sviluppare la malattia in caso di ipertensione oculare. Un’analisi computerizzata della papilla ottica dell’area papillare dovrebbero essere chiamati in causa per corroborare un sospetto diagnostico e trovano scarsa utilità nel caso la diagnosi sia già accertata con gli altri dati clinici ma possono essere utili per monitorare l’andamento del danno morfologico nel tempo. Per fare diagnosi di glaucoma sono necessari differenti dati clinici: l’aspetto della papilla ottica e l’esame del campo visivo sono fondamentali. Entrambi hanno dei limiti: la grande variabilità di presentazione della papilla ottica impedisce una diagnosi sicura al 100% e l’esame del campo visivo, essendo un test Psicofisico, può ottenere dati non sempre attendibili o riproducibili. L’ associazione di questi dati clinici unitamente alla tonometria e all’esame biomicroscopico permettono nella maggior parte delle volte di fare una diagnosi certa.

Noi dello studio Rapisarda Oculisti ci occupiamo di effettuare tutte le diagnosi per il Glaucoma citati in questo articolo e attraverso esami riusciamo a studiare questo tipo di patologia oculare. Contattaci per una visita.


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11 Maggio 2019

Il dottor Lorenzo Rapisarda allerta che con l’arrivo del gran caldo è di fondamentale importanza proteggere i propri occhi dal caldo, da smartphone e tablet e infine, non per minore importanza, dall’inquinamento. A tal proposito una patologia da non trascurare sarebbe la Sindrome dell’occhio secco.
La sindrome dell’occhio secco è una patologia che colpisce sempre più frequentemente, privilegiando le donne sopra i 40 anni, caratterizzata da una disfunzione del film lacrimale. La ghiandola lacrimale principale produce il 95% circa della componente acquosa delle lacrime mente le ghiandole lacrimale accessorie producono il restante 5%. Il film lacrimale precorneale è costituito da 3 strati: lipidici, acquoso e mucoso. Ciascuno strato ha funzioni differenti. Lo strato lipidico esterno rallenta l’evaporazione dello strato acquoso del film lacrimale, riduce la tensione superficiale del film lacrimale e lubrifica le palpebre durante il loro scorrimento sul bulbo oculare. Un non corretto funzionamento di questo strato può esitare in un occhio secco da eccesso di evaporazione. Lo strato acquoso intermedio fornisce ossigeno atmosferico all’epitelio corneale che non è vascolarizzato, ha funzione antibatterica, abolisce ogni minima irregolarità presente sulla superficie corneale anteriore ed elimina e pulisce da eventuali detriti. Una carenza di questo strato può esitare in un occhio secco da iposecrezione. Infine lo strato mucose interno ha la funzione di mantenere umida la cornea, di lubrificazione e una carenza di questo strato crea un’alterazione sia di iposecrezione che un aumento dell’evaporazione. Seguono articoli sulle cause di questa patologia e sul trattamento da eseguire.

Noi dello studio Rapisarda Oculisti ci occupiamo della sindrome dell’occhio secco e attraverso esami riusciamo a studiare questo tipo di patologia oculare. Contattaci per una visita.


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29 Aprile 2019

Grandissimo successo per questa edizione del congresso SOI (Società Oftalmologica Siciliana) degli oculisti che quest’anno si è svolta a Siracusa. Per la prima volta è stata eseguita come nei congressi nazionali e internazionali la chirurgia in diretta. Chirurgia eseguita presso l’ospedale di Siracusa, la casa di cura Morgagni di Catania ed il centro Catanese. Sempre piena l’aula del congresso che si è svolto all’arcivescovato nella bellissima piazza Duomo di Ortigia, centro storico di Siracusa. Oltre 200 i dottori partecipanti venuti da tutta la Sicilia e molto interessanti le relative relazioni. Si è dibattuto molto anche sulla medicina legale dove presenziavano 2 magistrati in modo da poter fare domande sull’argomento. Capitolo più importante è stato quello della chirurgia in diretta dove il dottor Lorenzo Rapisarda ha aiutato come secondo operatore il professore Pioppo e primario dell’ospedale Santa Sofia di Palermo. Durante l’intervento eseguito presso l’ospedale di Siracusa è stata impiantata una lente intraoculare Torica quindi che corregge completamente l’astigmatismo del paziente che presentava un’astigmatismo superiore alle 4 diottrie e mezzo mentre il professore Antonio Rapisarda come già successo qualche mese fa durante il congresso internazionale di Roma operava presso il centro policlinico Morgagni di Catania con e l’assistenza del FemtoCataract in suo possesso da ormai 4 anni che permette la preparazione e rimozione della cataratta utilizzando appunto il laser. Anche a Catania è stato impiantato dal Professore Antonino Rapisarda un cristallino di ultimissima generazione del tipo multifocale che permette di vedere bene sia da lontano che da vicino. Inoltre il dottore Lorenzo e il professore Antonio da un punto di vista chirurgico sono stati occupati come relatori in sala congresso. il dottore Lorenzo sabato mattina parlando della pianificazione refrattiva dell’intervento di cataratta mentre il professore Antonio ha parlato dell’Up-date Maculare approfondendo la definizione e i tipi di edema, gli esami diagnostici da eseguire, tempistica della terapia, approcci terapeutici, forme refrattarie e come detto la chirurgia.


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