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Categoria: Blog

19 Settembre 2018

In passato l’intervento di cataratta prevedeva la completa rimozione del cristallino con il suo sacco e poi un impianto di 1 cristallino rigido all’interno dell’occhio con un buon recupero visivo dopo 6 o 7 mesi dall’intervento. Dagli anni 90 in poi con l’avvento della facoemulficazione, quindi della frantumazione dell’aspirazione per mezzo di ultrasuoni della cataratta ha permesso di mantenere la capsula del cristallino nell’ubicazione originale e poter inserire all’interno di questo il cristallino ripiegato in tre parti artificiali. Le dimensioni dell’incisione sono estremamente piccole parliamo di 2 millimetri e 4 nella routine quotidiana e il paziente può già essere sbandato il giorno dopo l’intervento e iniziare a vedere in maniere estraneamente perfetta già da una settimana dopo l’intervento. Negli ultimi 3 anni è stato messo a punto un nuovo sistema che viene in aiuto del chirurgo per l’intervento di cataratta, esso si chiama femtocataratt o cataratta femto assistita o cataratta eseguita con il laser. Quest’ultimo ci permette di eseguire le incisioni, la capsuloressi, di fremmentare i pezzettini di cristallino all’interno del suo sacchetto fisiologico in modo che il chirurgo entra all’interno dell’occhio con l’aspiratore e ripulire totalmente la cataratta senza apportare manovre importanti all’interno dell’occhio. In questo modo si riducono notevolmente tutte le problematiche legate all’intervento chirurgico. Inoltre, essendo eseguito da un laser collegato ad un computer si ha un risultato molto migliore rispetto ad un intervento eseguito a mani libere da parte di un chirurgo. Questo tipo di intervento risulta in assoluto il più innovativo al mondo e noi, Rapisarda Oculisti, abbiamo la fortuna di poter utilizzare il laser più evoluto al mondo, quello della piattaforma Alcon, che rappresenta sicurezza e precisione. Alla fine dell’intervento si può decidere di impiantare dei cristallini tali che ci permetteranno di vedere in maniera impeccabile sia da lontano che da vicino.

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18 Settembre 2018

Un indicatore che il paziente deve tener conto è quando la sua qualità di vita incomincia a ridursi. Per qualità di vita si intende quando si inizia ad avere problemi visivi a guidare la sera perché si viene abbagliato dai fari dalle macchine oppure quando si vedono degli aloni intorno alle luci della strada o quando si notano delle alterazione dei colori, cioè un’alterazione dei colori degli oggetti che un individuo guarda. Tutto questo  fa parte dei parametri che ci permettono di eseguire l’intervento per rendere la qualità di vita del paziente sempre migliore.

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17 Settembre 2018

La cataratta è un’opacizzazione della lente che si trova all’interno dell’occhio (cristallino), collocata tra l’iride e il corpo vitreo. Ci sono diversi tipi di cataratta: tutti sono dovuti a modificazioni nella composizione chimica della lente (principalmente all’ossidazione delle sue proteine), le quali comportano una riduzione della sua trasparenza. La cataratta rappresenta l’intervento chirurgico più eseguito al mondo.  In Italia si eseguono circa 500.000 interventi l’anno  e la maggior parte di questi viene eseguita su pazienti  di età superiore  ai settant’anni . L’opacizzazione del cristallino, quindi l’intervento di cataratta, risulta essere più sicuro rispetto al passato e permette di correggere tutti i difetti visivi come la miopia, l’ipermetropia, la presbiopia e l’astigmatismo. Per cui dopo la rimozione del cristallino opacizzato possiamo impiantare un cristallino con delle caratteristiche ben precise che ci permetterà di vedere perfettamente bene sia il lontano che il vicino per cui non sarà più necessario l’utilizzo di lenti da  vicino dopo l’intervento di cataratta.

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