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Patologie e cure
16 Novembre 2019

Il Dr. Lorenzo Rapisarda insieme ad altri 13 Chirurghi nazionali è stato invitato a testare un nuovo sistema e a capire se può essere utilizzato ad alta scala p

4 Novembre 2019

L’angiografia OCT rappresenta lo strumento diagnostico oculistico più avanzato nel mercato mondiale. Rispetto all’OCT L’Angio OCT ci permette di studiare la vas

23 Ottobre 2019
ultrascan per ecografia bulbare ed orbitaria

Cos’è l’ecografia bulbare? L’ecografia bulbare esplora le strutture interne dell’occhio (corpo vitreo, cristallino, retina, ecc.) Cos’è, invece, l’ecografia orb

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27 Settembre 2019

L’oftalmoscopia binoculare indiretta consente di apprezzare le caratteristiche del tumore, la presenza di alterazioni a carico delle strutture adiacenti eventua

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23 Settembre 2019
melanoma, tumore intraoculare

Cos’è il melanoma? Il melanoma della coroide rappresenta il tumore maligno primitivo intraoculare più frequente nell’adulto, con un’incidenza pari a 6 casi su u

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20 Settembre 2019
degenerazione maculare umida

Fattori di rischio Con l’avanzare dell’età dopo i 55 anni, il rischio di degenerazione maculare e il rischio di aggravamento della malattia progressivamente aum

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17 Settembre 2019
degenerazione maculare secca

La degenerazione maculare senile è una malattia, legata all’invecchiamento, che colpisce la macula, la porzione centrale della retina predisposta alla visione n

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21 Luglio 2019

Il Campo Visivo si può definire come la porzione di spazio che un occhio immobile percepisce di fronte a sè.Il C.V. normale si estende oltre i 90° temporalmente

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14 Luglio 2019

Per quanto riguarda i sintomi,della rottura retinica, mentre non è avvertibile alcun tipo di dolore fisico, diventa sempre più frequente la visione di fasci lum

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4 Ottobre 2018

La prima chirurgia di successo per la correzione della vista fu introdotta nel 1977. Si tratta della cheratomia radiale, un intervento consistente nel praticare piccole incisioni con il bisturi diamantato, al fine di levigare la superficie dell’occhio. Questa tecnica era usata principalmente per correggere la miopia. A distanza di tempo, i soggetti operati registravano numerosi effetti collaterali, tra i quali la perdita della visione notturna e l’abbagliamento. Negli anni successivi, si perfezionò la tecnica PRK (acronimo di Photorefractive keratectomy), detta anche fotocheratomia refrattiva, efficace su ipermetropia, miopia e/o astigmatismo non elevati. La tecnica PRK consiste nell’asportare l’epitelio (la parte superficiale della cornea) e rimuovere parti di tessuto dalla superficie dell’occhio, usando un laser ad eccimeri, per modificare la curvatura della cornea. Dopo l’intervento vengono applicate delle lentine che proteggono l’occhio fino a quando l’epitelio non si sarà riformato naturalmente.
La tecnica LASEK (acronimo di laser epithelial keratomileusis) è una tecnica abbinata al PRK. Anziché rimuovere l’epitelio, questo viene sollevato e preservato con una soluzione chimica. Dopo aver effettuato il trattamento laser, come nel PRK, l’epitelio viene ricollocato nella sua posizione, dove si risalda naturalmente.
L’EPI-LASIK è una tecnica alternativa al LASEK. L’epitelio non viene scollato mediante l’uso di una soluzione chimica alcolica, ma meccanicamente con un strumento separatore chiamato epicheratocomo. In questo modo l’epitelio conserva in parte la sua vitalità, consentendo un recupero visivo meno traumatico e doloroso.
La tecnica LASIK (acronimo di Laser In-situ Keratomileusis) è il trattamento oggi più comune. Prima di applicare il laser, viene sollevato un sottile strato di cornea, impiegando una micropialla (laser o meccanica). In pratica si crea un lembo, sotto il quale il chirurgo può operare con il laser per rimodellare a la cornea all’interno. Dopo l’impiego del laser, il lembo viene riposizionato nella posizione originaria. Il LASIK è la tecnica che registra più successi e meno fastidi, ma essendo più invasiva (perché modifica la cornea dall’interno), può causare traumi e problemi dovuti al fatto che il lembo non si rigenera mai totalmente.Sei stanco di dover portare lenti o occhiali da vista? Contattaci per una visita e correggere la tua vista.


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2 Ottobre 2018

In passato, per curare i disturbi visivi, gli occhiali e le lenti a contatto erano le uniche alternative possibili. Tuttavia, negli ultimi decenni, le tecniche chirurgiche nell’oculistica hanno registrato progressi considerevoli e ampliato il loro campo di applicazione. Per chirurgia refrattiva si intendono tutte le tecniche chirurgiche e parachirurgiche per modificare il potere refrattivo dell’occhio, per recuperare l’acuità visiva senza l’ausilio di occhiali o lenti a contatto. Sei stanco di dover portare lenti o occhiali da vista? Contattaci per una visita e correggere la tua vista.


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26 Settembre 2018

Come si cura il glaucoma?

Il glaucoma nella sua fase iniziale si cura  con vari colliri che riducono la pressione oculare. Se dopo qualche anno queste gocce oculari non fanno più effetto si dovrà intervenire con un trattamento Laser. Se anche questa terapia non risulterà efficace sarà indispensabile un intervento chirurgico.

In che consiste il trattamento laser per il glaucoma?

Esistono due tipi di trattamento laser per il glaucoma:

  • glaucoma acuto, o ad angolo stretto: il raggio laser pratica una apertura nell’iride (iridotomia) che permette all’umore acqueo di raggiungere il trabecolato e fuoriuscire dal bulbo.
  • glaucoma cronico ad angolo aperto: il raggio laser colpisce il filtro intasato di uscita dell’umore acqueo, cioè il trabecolato permettendo così di aumentare la sua permeabilità. Il paziente però dovrà proseguire con la terapia locale; il trattamento Laser, da solo, non basta; deve essere sempre associato ad una cura con colliri.

Il glaucoma può guarire completamente?

Non è possibile. Si tratta di una malattia cronica che si riesce a stabilizzare con le cure, ma mai a guarire completamente. Ogni ritardo o dimenticanza nella somministrazione dei colliri provoca dei rialzi della pressione oculare che, anche per brevi periodi, portano ad ulteriori lesioni delle fibre ottiche. E’ dunque importante non dimenticare mai le medicazioni ad orari regolari.

Cosa provoca danni al nervo ottico?

I danni al nervo ottico sono provocati soprattutto dalla aumentata pressione dell’occhio ma intervengono anche dei fattori vascolari.

Come viene eseguita l’evoluzione del glaucoma?

E’ indispensabile che il paziente glaucomatoso si sottoponga a controlli della pressione ad intervalli brevi (ogni 2-3 mesi) e ad intervalli più lunghi, del campo visivo alla tomografia del nervo ottico e all’esame OCT dello spessore delle fibre nervose dell’occhio.

Che cos’è il campo visivo?

Il campo visivo misura l’estensione della vista dei due occhi. Durante l’esame l’occhio del paziente osserva un punto fisso davanti a sé mentre l’oculista o il tecnico spostano un punto luminoso all’interno di una cupola bianca. Normalmente il campo visivo é molto ampio; invece, in presenza di un glaucoma, il campo visivo comincia a ridursi iniziando però dalla periferia, cambiamento del quale il soggetto non si rende conto. Quando, dopo anni di evoluzione, il campo visivo é ridotto, la vista può anche essere molto buona ma il paziente non vede più lateralmente e può, per esempio, sbattere contro gli stipiti di una porta.

Che cos’è la tomografia del nervo ottico?

La Tomografia del disco ottico é un modernissimo esame che riesce a misurare il danno alle fibre ottiche misurando lo spessore delle fibre e soprattutto l’escavazione, cioè la depressione causata al nervo ottico dalla pressione oculare. Associata all’esame del campo visivo permette di avere dati quantitativi e dunque sorvegliare con maggiore precisione l’evoluzione della malattia. Uno dei dati più interessanti é il rapporto superficie del disco/superficie dell’escavazione.

Che cos’è l’esame OCT delle fibre del nervo ottico?

L’OCT permette nel glaucoma di evidenziare, misurare e determinare lesioni delle fibre del nervo ottico e l’escavazione della papilla: lo spessore degli strati retinici (fibre nervose): nel glaucoma uno dei segni precoci e la diminuzione dello spessore delle fibre nervose misurare i vari parametri della papilla ottica: l’escavazione della papilla è uno dei segni precoci del glaucoma

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25 Settembre 2018

Quali sintomi provoca all’inizio?

E’ una malattia che non da sintomi e dunque il pericolo maggiore è rappresentato dalla mancanza di segnali che possono destare sospetti, esclusa la forma acuta che provoca fortissimi dolori. Il campo visivo si restringe progressivamente e dunque non viene notato all’inizio. E’ pertanto indispensabile, dopo i 35 anni, sottoporsi ad un controllo del tono oculare dall’oculista, E questo soprattutto per i familiari dei glaucomatosi poiché spesso si tratta di una malattia familiare.



Come si fa la diagnosi di glaucoma?

Solo l’oculista, misurata la pressione e controllato il campo visivo, riesce a fare una diagnosi, soprattutto all’inizio della malattia quando è importante riconoscerla per curarla, prima della comparsa di disturbi irreversibili.

 

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