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Mese: dicembre 2018

16 Dicembre 2018

Per la patologia del Cheratocono esiste un solo trattamento parachirurgico che prende il nome di Cross Linking con riboflavina. Questa metodica che serve a bloccare l’evoluzione del Cheratocono è stata messa a punto nel 2004 all’università di Siena dove il dottore Lorenzo Rapisarda ha avuto la fortuna di essersi specializzato tra gli anni 2004 e gli anni 2008 e quindi di aver partecipato a tutti i lavori scientifici che hanno portato a far diventare questa tecnica parachirurgica unica per il trattamento del Cheratocono. Trattamento che può essere seguito quando vi è 1 spessore cornale maggiore di 400 micron, una topografia corneale in evoluzione e una riduzione del visus. Nel nostro studio “Rapisarda Oculisti” è presente la tecnologia migliore sul mercato per studiare strumentalmente tutti quelli che sono i parametri per poter approcciarsi a questo tipo di trattamento nella maggiore sicurezza possibile. Inoltre lo studio “Rapisarda Oculisti” nel lontano 2008 è stato il primo in Sicilia ad acquistare questo strumento per il trattamento parachirurgico del Cheratocono e da allora sono stati trattati migliaia di casi.


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13 Dicembre 2018

Il cheratocono è una patologia ectasizzante in cui vi è una ridotta stabilità strutturare della Cornea. Nella cornea con Cheratocono non c’è differenza della composizione delle fibre rispetto a una cornea normale ma è la loro disposizione che cambia, ciò causa una minore rigidità strutturale. Infatti il Cheratocono tale rigidità è pari al 60% di quella normale. Inoltre la cornea con Cheratocono è 2 volte più sensibile alle attività collagenasica di una cornea normale. Nel Cheratocono i pazienti possono accusare: riduzione della visione; continui cambiamenti nell’asse dell’astigmatismo; astigmatismo non correggibile con occhiali. I sintomi possono essere la visone alterata soprattutto di notte e visione doppia anch’essa la sera.

Noi dello studio Rapisarda Oculisti ci occupiamo della patologia del Cheratocono e attraverso esami riusciamo a stadiare questo tipo di patologia oculare. Contattaci per una visita.


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11 Dicembre 2018

L’orzaiolo è un’infiammazione acuta delle ghiandole sebacee della palpebra, alla base delle ciglia. Esso si divide in interno ed esterno. L’orzaiolo interno è una Ascesso causato da un’infezione stafilococcica acuta della ghiandola di Meibomio. Si presenta come una protuberanza molle e dolente all’interno del piatto tarsale. La lesione può ingrandirsi e fuoriuscire sia posteriormente tramite la congiuntiva si anteriormente tramite la cute. Per quanto riguarda il trattamento l’unica possibilità è quella chirurgica con incisione e raschiamento. Il trattamento chirurgico è necessario se permane un nodulo residuo. L’orzaiolo esterno invece è un ascesso acuto stafilococciche dei follicoli ciliare e delle loro ghiandole che generalmente colpisce i bambini. Quindi è dato da una protuberanza sul margine palpebrale che fuoriesce anteriormente attraverso la cute. Possono essere presenti lesioni multiple e occasionalmente un piccolo ascesso può coinvolgere l’intero margine palpebrale. il trattamento consiste a porre sulla palpebra compresse calde sopra al follicolo. Noi dello studio Rapisarda Oculisti da sempre trattiamo questo tipo di lesioni sia in età pediatrica fino ad età adulta. Da tempo abbiamo messo a punto una terapia sistemica e locale attraverso delle pomate che ci permette di risolvere il problema senza ricorrere alla chirurgia.Contattaci per una visita.


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9 Dicembre 2018

Il Calazio è una cisti o lesione caratterizzata da un’infiammazione granulomatosa cronica e sterile causata dall’ostruzione degli orifizi delle ghiandole di Meibomio e quindi dal ristagno della secrezione sebacia. Può insorgere a ogni età e consiste in un nodulo indolore che si ingrandisce. Occasionalmente un Calazio della palpebra superiore può premere sulla cornia provocando astigmatismo e visione offuscata. E’ una lesione solida, compatta e tondeggiante all’interno del piatto tarsale e di dimensioni variabili inoltre può essere multipla o bilaterale. Le versione della palpebra può mostrare un granuloma associato se la lesione sia cresciuta attraverso la congiuntiva tarsale. Spesso i piccoli Calazi possono guarire spontaneamente in caso contrario vanno trattati chirurgicamente quindi si everte la palpebra con una speciale pinza, la cisti viene incisa verticalmente e il suo contenuto curettato dal piatto tarsale. Se non chirurgicamente i l Calazio potrebbe essere trattato attraverso iniezioni steroidee (cortisone) all’interno della lesione. In questo caso il tasso di successo è di circa 70% di risoluzione. Questo trattamento si può ripetere dopo 2 settimane in caso di insuccesso nella prima fase. Un’altro tipo di trattamento del Calazio potrebbe essere per via sistemica di antibiotico sei il paziente presenta la formazione di Calazio ricorrenti.

Noi dello studio Rapisarda Oculisti da sempre trattiamo questo tipo di lesioni sia in età pediatrica fino ad età adulta. Da tempo abbiamo messo a punto una terapia sistemica e locale attraverso delle pomate che ci permette di risolvere il problema senza ricorrere alla chirurgia.Contattaci per una visita.


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