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Categoria: Blog

6 Novembre 2018

Noi dello studio Rapisarda oculisti ci occupiamo da sempre della patologia della cataratta e astigmatismo aiutando il paziente a guarire totalmente. T. 333 7781657


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2 Novembre 2018

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30 Ottobre 2018

La Retinopatia Pigmentosa è una distrofia retinica diffusa che colpisce prevalentemente il sistema dei bastoncelli. La sua prevalenza è di 1 su 5000. I criteri diagnostici per la retinite Pigmentosa consistono nel coinvolgimento bilaterale, nella riduzione del campo visivo periferico e della perdita progressiva prevalentemente della funzionalità dei bastoncelli. La Classica triade clinica della Retinopatia Pigmentosa è rappresentata da attenuazione di calibro delle arterie, pigmentazione retiniche in Forma di spicole ossee e pallore ceruleo del disco ottico. Seguire in maniera particolare questi pazienti è essenziale per indentificare altre complicanze che possono compromettere la vista, alcune delle quali sono suscettibili di trattamento, quali la cataratta sotto capsulari posteriore, il Glaucoma ad angolo aperto, la Miopia, il Cheratocono ed Alterazioni Bitreali. Molto frequenti quale il distacco posteriore di Vitreo e occasionalmente uveiti Intermedie.

Noi dello studio Rapisarda Oculisti ci occupiamo della Retinopatia Pigmentosa e attraverso esami quali, Campo visivo computerizzato, LIERG e potenziali vocali visivi riusciamo a stadiare questo tipo di patologia Retinica. Contattaci per una visita.


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Posted in Blog by Antonino | Tags:
25 Ottobre 2018

Una retinopatia diabetica può essere presente pur non causando una diminuzione della vista, che si manifesta solo quando le alterazioni della retina coinvolgono la parte centrale (macula). Pertanto l’unico modo per scoprire alterazioni dei vasi retinici è quello di sottoporsi ad un esame del fondo dell’occhio.

La oftalmoscopia binoculare indiretta è una tecnica che permette di esplorare il 100% della superficie retinica e di identificare le aree che necessitano di una valutazione più approfondita.
L’oftalmoscopia indiretta consente una buona visualizzazione del fundus, anche se esistono gli svantaggi dello scarso ingrandimento e dell’immagine rovesciata.
Utilizzando l’oftalmoscopio diretto l’immagine appare diritta ed ingrandita, fatto comodo per l’osservatore, però il campo osservabile è ridotto rispetto a quello ottenuto con la tecnica precedente e la periferia della retina è mal esplorabile.

Aggiungere all’oftalmoscopia la fotografia a colori del fundus o retinografia è utile dal punto di vista clinico e per lo screening in quanto fornisce una documentazione permanente della retinopatia osservata alla oftalmoscopia; risulta pertanto essenziale quando si debbano fare confronti nel tempo delle condizioni fondo oculare e discutere degli effetti del trattamento. La retinografia viene eseguita tramite il retinografo.
Per la visualizzazione dei capillari retinici si utilizza un retinografo (fluorangiografo) e tramite l’utilizzo di una fotocamera digitalizzatrice si ottiene la digitalizzazione delle immagini, che in tempo reale vengono archiviate nella scheda PMCI inserita nel corpo della fotocamera digitalizzatrice collegata al retinografo. Successivamente le immagini scelte vengono trasferite nel disco rigido di un PC dedicato per essere elaborate. La digitalizzazione riveste grande importanza poiché consente di elaborare le immagini in modo di evidenziare con grande nitidezza le più piccole alterazioni della rete capillare. Inoltre è di grande vantaggio nei casi in cui la retinopatia necessita di documentazione in tempi molto brevi ai fini del trattamento LASER. Le moderne tecniche di trasferimento dei dati (modem, reti, ecc.), poi, consentono di osservare l’angiogramma in sedi diverse, da quella in cui l’esame è stato eseguito, in tempo reale.

La angiografia a fluorescenza sequenziale o fluoroangiografia, viene eseguita tramite iniezione endovenosa di un colorante – la fluoresceina sodica. Si tratta di una tecnica fotografica più sofisticata della precedente che presenta il vantaggio di evidenziare con precisione le alterazioni morfologiche e funzionali della rete capillare retinica nelle fasi iniziali della retinopatia.

Lo studio del microcircolo si avvale infine della videoangiografia. Questa tecnica viene utilizziata per la osservazione della caratteristiche di scorrimento del sangue capillare. Le riprese angiografiche sono effettuate con telecamera CCD e registrate su supporto magnetico professionale per essere riviste, digitalizzate ed elaborate in qualsiasi momento. Il procedimento di analisi consente di quantificare la circolazione capillare, di determinare la velocità di circolo all’interno dei vasi e di misurare il volume di flusso nei singoli capillari.

In alcuni laboratori esiste la possibilità di completare lo studio morfologico del microcircolo nel distretto congiuntivale e nella plica ungueale tramite capillaroscopia; anche in questo caso la documentazione può avvalersi della digitalizzazione delle immagini descritta per la retinografia.

Noi dello studio “Rapisarda Oculisti”, da sempre ci occupiamo dello studio della Retinopatia diabetica con l’utilizzo di strumentazione di ultimissima generazione. Contattaci per una visita.


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