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Mese: aprile 2019

29 Aprile 2019

Grandissimo successo per questa edizione del congresso SOI (Società Oftalmologica Siciliana) degli oculisti che quest’anno si è svolta a Siracusa. Per la prima volta è stata eseguita come nei congressi nazionali e internazionali la chirurgia in diretta. Chirurgia eseguita presso l’ospedale di Siracusa, la casa di cura Morgagni di Catania ed il centro Catanese. Sempre piena l’aula del congresso che si è svolto all’arcivescovato nella bellissima piazza Duomo di Ortigia, centro storico di Siracusa. Oltre 200 i dottori partecipanti venuti da tutta la Sicilia e molto interessanti le relative relazioni. Si è dibattuto molto anche sulla medicina legale dove presenziavano 2 magistrati in modo da poter fare domande sull’argomento. Capitolo più importante è stato quello della chirurgia in diretta dove il dottor Lorenzo Rapisarda ha aiutato come secondo operatore il professore Pioppo e primario dell’ospedale Santa Sofia di Palermo. Durante l’intervento eseguito presso l’ospedale di Siracusa è stata impiantata una lente intraoculare Torica quindi che corregge completamente l’astigmatismo del paziente che presentava un’astigmatismo superiore alle 4 diottrie e mezzo mentre il professore Antonio Rapisarda come già successo qualche mese fa durante il congresso internazionale di Roma operava presso il centro policlinico Morgagni di Catania con e l’assistenza del FemtoCataract in suo possesso da ormai 4 anni che permette la preparazione e rimozione della cataratta utilizzando appunto il laser. Anche a Catania è stato impiantato dal Professore Antonino Rapisarda un cristallino di ultimissima generazione del tipo multifocale che permette di vedere bene sia da lontano che da vicino. Inoltre il dottore Lorenzo e il professore Antonio da un punto di vista chirurgico sono stati occupati come relatori in sala congresso. il dottore Lorenzo sabato mattina parlando della pianificazione refrattiva dell’intervento di cataratta mentre il professore Antonio ha parlato dell’Up-date Maculare approfondendo la definizione e i tipi di edema, gli esami diagnostici da eseguire, tempistica della terapia, approcci terapeutici, forme refrattarie e come detto la chirurgia.


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7 Aprile 2019

Sebbene considerate le opportune circostanze qualsiasi rottura retinica possa causare un distacco di retina alcune sono più pericolose di altre. I creiteri importanti della selezione dei pazienti per il trattamento profilattico possono essere divise in base al tipo di rottura o in base ad altra considerazione. Le rotture sono più gravi dei fori perché sono associate a trazione Vitro retinica dinamica. Le rotture grandi sono più gravi delle rotture piccole poichè l’accesso allo spazio sottoretinico è maggiore. Le rotture sintomatiche sono più gravi di quelle individuate casualmente poichè sono associate a trazione vitroretinica dinamica. Rotture superiori sono più gravi di quelle inferiori poiché è probabile che si possa diffondere più rapidamente liquido sottoretinico. Le rotture Equatoriali sono più gravi di quello orali che raramente danno luogo al distacco di retina. Il distacco di retina subclinico è costituito da una rottura circondata da una limitata aria di liquido e in alcuni casi può progredire e far si che il distacco di Retina diventi clinico in poco tempo e poi pigmentazione a torno rottura retinica indica che questa è presente da lungo tempo e il pericolo di evoluzione verso distacco di retina è ridotto. Altre considerazioni… un soggetto afatico quindi senza il cristallino fisiologico, cristallino artificiale e quindi operato di cateratta è esposto a maggior rischio di Distacco di retina soprattutto quando la chirurgia è stata complicata da perdita di vitro anche un piccolo foro rotondo periferico relativamente innoquo può dare origine a un distacco di retina in seguito a estrazione di cataratta. I pazienti miopi sono più soggetti a distacco di retina. Una rottura retinica in un Occhio miope deve essere considerata più seriamente di una lesione identica in un occhio non miope. I pazienti monocoli con rottura retinica dovrebbero essere osservati con attenzione in particolare se l’occhio conto laterale ha perso la visione in seguito a distacco di retina. La storia familiare può casualmente essere rilevante. Qualsiasi rottura o degenerazione predisponente dovrebbe essere curato con attenzione se il paziente ha un’anamni positiva per distacco di retina. Le malattie sistemiche associata ad aumento di distacco di retina includono la sindrome di Marfan, la sindrome di Stickler e la sindrome di Danlos poiché il distacco di retina in questi pazienti hanno una prognosi relativamente infausta. Qualsiasi rottura degenerazione predisponendo dovrebbe essere trattata profilatticamente.
Lo studio Rapisarda Oculisti da sempre si occupa di tutte le patologie che colpiscono la Retina e di risolvere tale problematiche nella maggior parte dei casi.


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3 Aprile 2019

La Patogenesi

Le rotture sono causate da trazioni vitro retiniche dinamiche. Esse hanno una predilezione per la regione superiore del Fundus Oculi quindi temporale più che nasale. I fori invece sono causati dall’atrofia cronica della retina neurosensoriale e possono essere tondi ed ovali. Essi hanno una predilezione per la retina temporale superiore più che inferiore e sono meno pericolosi delle rotture.

La morfologia

Le rotture retiniche possono avere una delle 5 seguenti configurazione: 1) la prima rottura è quella a “Ferro di Cavallo”, esse si presentano come un lembo a forma di triangolo la cui base rimane attaccata alla retina e l’apice è tirato anteriormente dal vitreo. La rottura a ferro di cavallo consiste in 2 estensioni anteriori , Corni che s’incontrò all’apice che rivolto verso il polo posteriore; 2) La rottura a “Ferro di Cavallo incompleta” che può essere lineare, a forma di di L o forma di J; 3) “Rottura con Opercolo” esso è completamente avulso dal gel vitreale distaccato; 4) Rotture “Dialisi” sono rotture circonferenziali lungo l’ora serrata con il vitreo attaccato al margine posteriore; 5) infine abbiamo le “Rotture Giganti” che si estendono per almeno un quadrante e sono una variante della rottura a ferro di cavallo con il gel vitreale attaccato al margine anteriore della rottura. Le rotture di giganti sono più frequentemente localizzate nell’immediata retina post orale e meno comunemente all’equatore.

La Localizzazione

Anche la Localizzazione si divide in 5 patologie: 1) In “Rotture orali” che sono localizzate all’interno della base vitreale; 2) Rotture Post Orali” sono localizzate tra il bordo posteriore della base vitreale e l’equatore; 3) Rotture Equatoriali sono all’equatore o vicino a esso; 4) “Rotture post equatoriale” che sono dietro l’equatore; 5) e in fine le “Rotture Maculari” invariabilmente fori e sono localizzati alla macola.
Lo studio Rapisarda Oculisti da sempre si occupa di patologie della Retina e di risolvere tale patologia nella maggior parte dei casi.


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1 Aprile 2019

Lo scopo principale del trattamento delle Uveiti è quello di prevenire le complicanze che possono causare calo della vista, di alleviare il dolore e se è possibile trattare la patologia associata. I tre gruppi di farmaci che si usano attualmente sono: i Midriatici gli Steroidi e gli immuno Soppressori Sistemici. Le Uveite infettive devono essere trattate con la terapia antimicrobica o antivirale specifica. Parliamo adesso dei Midriatici. Tre le classi farmacologiche , la Opigammite che ha una durata di 6 ore, il ciclopentolato che ha una durata di 24 ore e la Senilnefrina che ha una durata di 3 ore ma non ha un effetto cicloplegico. L’Atropina è il ciclopeggico più potente midriatico con una durata di azione di oltre 2 settimane. I Midriatici vengono indicati quando alleviare il fastidio e il dolore mediante il rilasciamento del muscolo ciliare e dello sfintere della pupilla. Prevenire la formazione di sinecchie Posteriori e per rompere le sinechie di recente formazione. Poi abbiamo la classe degli Steroidi che rappresentano il trattamento principale delle Uveiti. Possono essere somministrati per via topica come gocce o pomate mediante delle iniezioni perioculari, mediante iniezioni intravitreali e per via sistemica. L’iniziazzione degli Steroidi dovrebbe essere a dosi elevate e successivamente abbassati una volta che l’infiammazione è sotto controllo. E poi andiamo all’Immunosoppressori usati per il trattamento delle Uveiti e sono gli anti metaboliti citotossici e gli inibitori delle linfociti T. Questi sono indicati per le Uveiti che possono causare cecità, che sono di solito bilaterali non infettive e non hanno risposto alla terapia steroidea in modo adeguato. Per evitare la terapia steroidea nei pazienti che sviluppo effetti collaterali intollerabili. Una volta che il paziente ha iniziato la terapia immunosoppressiva con le dosi adeguate il trattamento andrebbe continuato per 6/24 mesi. Dopo di che andrebbero gradualmente ridotto e sospeso nel giro di 12 mesi. Tuttavia alcuni pazienti possono necessitare di una terapia a lungo termine per il controllo della malattia. Noi dello studio Rapisarda da sempre curiamo le Uveiti e in qualsiasi forma si presenti tale infiammazione raccomandiamo di non provare distillazione di colliri, uso di pomate o farmaci contro questa infiammazione che rappresenta un grandissimo problema per noi oculisti in quanto alcune volte il paziente si presenta nel nostro ambulatorio avente una pressione oculare altissima dovuta al sovradosaggio di steroidi di cortisone.


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